NOLA - Partita la bonifica del tratto dei Regi Lagni che attraversa via Sarnella. Una bonifica attesa da oltre due anni, ma cominciata tra le polemiche. La società incaricata della pulizia del fondo aveva infatti ricevuto il compito di trasferire tutto il materiale prelevato, erba e fango principalmente, ma anche materiale plastico, siringhe, preservativi, piccoli e grandi elettrodomestici, e altri rifiuti – fino a tre metri oltre la sponda e il muro di contenimento, su porzioni di terra demaniale contigue a proprietà private. “Vogliono sommergere i terreni e le piante di materiale infetto - denunciano gli abitanti del luogo - con una terra che schiuma quando piove ed emana odori sospetti quando c’è il sole, e che andrebbe smaltita in discariche altamente specializzate, per tutto quello che contiene”. I terreni subito in prossimità del lagno infatti sono tutti coltivati, ma il rischio più grande è rappresentato dalla presenza di abitazioni nelle immediate vicinanze: “Le nostre case distano appena poche decine di metri e quel materiale brulicante di insetti di ogni tipo è un rischio troppo grande per la mia famiglia e per i miei figli” riferisce allarmato uno dei residenti più vicini. Il tam tam tra i proprietari terrieri della zona si diffonde presto, e in molti chiedono l’intervento delle forze dell’ordine per bloccare i lavori. La pattuglia della polizia municipale giunta sul luogo, dopo gli accertamenti di carattere amministrativo, e dopo aver consultato il responsabile dei lavori e i contestatari, decide di sospendere i lavori per la mancata dimostrazione di possesso dell’autorizzazione allo sversamento sul territorio demaniale di materiali prelevati dal fondo del lagno. “Si procederà in altro modo, sollevando gli argini - troppo bassi per il regolamento regionale - probabilmente con un ulteriore muro, o perlomeno utilizzando il cosiddetto ‘terreno vegetale’, cioè preso altrove e in profondità, mandando in centri appositamente specializzati quello preso dall’alveo del lagno” è la dichiarazione finale dei proprietari, soddisfatti per avere richiamato l’attenzione su un territorio e su problemi molto spesso trattati, denunciano, con distrazione.