NOLA - Erano in 200 circa, al campo sportivo comunale di San Paolo Belsito ad assistere alla stracittadina della città di Nola, il derby tra la squadra della frazione di Piazzolla e il giovane Sporting. A prescindere dal risultato (2-1 in favore dei bianconeri), la gara è stata una bellissima festa di sport. Spalti gremiti, aria di festa, sorrisi e applausi. Che bello. Una dimostrazione che il calcio, anche a certe categorie, è sport che aggrega e unisce, che coinvolge e appassiona persone di qualsiasi età. Spiace, e non poco, che tale avvenimento sia stato ospitato dal campo sportivo di San Paolo Belsito. È come se il derby di Milano (mi si perdoni per il paragone sicuramente eccessivo) si giocasse a Como o Bergamo. Purtroppo il manto erboso dello Sporting Club consente una sola partita settimanale e nulla più (col bel tempo, perchè se piove...). Ed il Nola, com'è giusto, merita la priorità su tutti. Sorge però spontanea la domanda: e se il manto fosse stato in sintetico? Altrettanto spontanea la risposta: Nola avrebbe fatto da palcoscenico a quella che è stata una festa di sport. Purtroppo però ciò non è stato, e in tanti sono dovuti accorrere in quel di San Paolo Belsito. Anche perchè quel “gioiellino” che è lo Sporting Club, questo può offrire. E allora il Nola si divide tra allenamenti e juniores tra Cimitile e Camposano, lo Sporting emigra a Casamarciano, il Piazzolla esula a San Gennaro, a Saviano e a Domicella (dove trova posto per farla breve), il Real Nola invece a Camposano per gli allenamenti mentre le gare dove c'è posto. Insomma quattro squadre per uno stadio. Stadio che, con la stagione fredda, a stento riesce a sostenere l'immane peso di una partita ogni quindici giorni. Sempre che non piova.