La Chiesa di S.Giorgio
LIVERI - La meningite miete una vittima nel liverese e il panico dilaga in tutta la cittadina. Nella giornata di mercoledì scorso RC 57enne di Liveri è stata colta da un malore mentre si trovava nella sua abitazione. Tutto è iniziato con mal di testa, vomito e febbre, sintomi che hanno inizialmente fatto pensare ad una forte influenza stagionale. Solo che per 2 giorni interi, nonostante la tachipirina, la colonnina di mercurio restava fissa sui 40. Il marito preoccupato ha chiamato il medico che, resosi conto dello stato della sua assistita, l’ha fatta immediatamente portare al San Giuseppe Moscati di Avellino, dove, pensavano, avrebbero potuto darle le giuste cure. Purtroppo però la donna, poche ore dopo il ricovero nel nosocomio irpino, è morta. I medici hanno avuto appena il tempo di sottoporla agli esami di routine e poi più nulla. Nel giro di poche ore, un “virus” le ha stroncato la vita. Sabato pomeriggio i funerali nella chiesa di San Giorgio Martire. L’intera città mariana era presente per dare il suo ultimo saluto alla 57enne. Poche oredopo è arrivata la telefonata dal Moscati al marito della donna: i risultati degli esami fatti il giorno prima hanno evidenziato che si è trattato di meningite, una meningite fulminante. I familiari, preoccupati per il pericolo di contagio, hanno dato la notizia a quanti, nei giorni precedenti, avevano avuto contatti con la donna. Il medico curante della donna, intanto, avvisato anch’egli dell’accaduto, ha ritenuto opportuno chiamare i propri assistiti per metterli al corrente della situazione e per consigliare loro una terapia antibiotica, solo per sicurezza, qualora fossero andati ai funerali o fossero stati in contatto coi familiari della defunta. Nel giro di pochi minuti tutta la popolazione ha saputo. Il solo suono della parola “meningite” è bastato a dipingere il terrore sui volti dei cittadini. La paura è stata la protagonista indiscussa della notte. Paura della malattia, paura del contagio. A poco sono servite le parole del medico che ha cercato di rassicurare tutti spiegando che non c’era motivo di allarmarsi, che non c’era rischio di aver contratto l’infezione. L’intera cittadina ha presidiato fino a notte fonda l’ambulatorio del medico di base e le farmacie di turno di tutta l’area nolana alla ricerca dell’antibiotico “anti-meningite”. L’ amministrazione comunale, vista la situazione, si è attivata in tutti i modi per tranquillizzare la popolazione. “La morte fa paura a tutti ed una volta saputa la notizia, una reazione del genere da parte dei cittadini era inevitabile, ma abbiamo cercato in tutti i modi di non creare allarmismo” ha detto il sindaco Raffaele Coppola “Appena ho saputo che la 57enne era morta a causa della meningite, ho chiamato le forze dell’ordine e l’Asl di Nola che mi hanno assicurato che non corriamo alcun pericolo. Noi, come amministrazione, abbiamo preso tutte le misure cautelative per tranquillizzare i nostri concittadini. I nostri medici di base hanno tenuto aperti i loro ambulatori fino a notte fonda proprio per dare le corrette informazioni a tutta la popolazione e per prescrivere, a chi ne avesse bisogno, la profilassi antibiotica. Tutti coloro che hanno avuto contatti diretti con la donna” ha continuato il primo cittadino “sono stati prontamente trattati secondo il protocollo previsto. Non esiste nessun rischio per la popolazione”.