LIVERI - Un manifesto che grida il dolore di una famiglia in lutto ha tappezzato le strade della città mariana. I parenti della 57enne di Liveri, morta venerdì scorso a causa di una meningite fulminante, a seguito delle vicende di sabato notte, hanno sentito il bisogno di parlare alla popolazione, di mettere nero su bianco, affinché tutti potessero leggerlo, la loro delusione per un eccessivo allarmismo che hanno letto come una mancanza di rispetto verso il loro dolore. La paura del contagio del pericolosissimo batterio, infatti, ha spinto sabato notte tante persone a prendere d’assalto gli ambulatori dei medici di base e le farmacie. La 57enne giovedì scorso è stata ricoverata al Moscati di Avellino per febbre alta e ipotensione. Dopo 12 ore di inspiegabile progressione della malattia e si consulenze mediche, nella serata del venerdì è avvenuto il decesso per un’infezione batterica la cui natura non era stata ancora determinata, ma si escludeva in modo assoluto che potesse essere contagiosa. Il giorno successivo, dopo i funerali, un funzionario dell’Asl aveva comunicato ai familiare che i risultati degli esami ematologici avevano evidenziato che a stroncare la vita della donna era stata la meningite ed aveva consigliato a loro e a quanti fossero stati in contatto con la defunta nella settimana precedente al decesso, di iniziare la profilassi. Il consiglio del funzionario era stato subito messo in atto dalla famiglia che si è anche preoccupata di avvisare quanti avrebbero dovuto sottoporsi alla cura antibiotica. Purtroppo però nel giro di poco tutta la popolazione aveva saputo e la paura della malattia, la paura del contagio, la paura della morte ha scatenato il panico, che poi è rientrato quando è stato chiarito che non c’era nessun rischio di contagio di massa. Ecco alcuni stralci del toccante messaggio dei familiari della signora tragicamente scomparsa, con cui si chiede assoluto rispetto:
“Queste parole nascono con l’intento di dare pace all’anima di una moglie, mamma e nonna esemplare, di una donna buona e riservata, di una vera “signora”. (…) Chiediamo a tutti silenzio e rispetto per poter vivere il nostro dolore senza dover subire ulteriori calunnie e diffamazioni”. Ad intervenire sulla vicenda anche il consigliere regionale liverese del Pdl, Franco Nappi, membro della commissione regionale alla sanità, che ha invitato tutti a non cadere nella tentazione di ingiustificati allarmismi. “Non vi è alcun fondato motivo per alimentare allarmismi – ha dichiarato lo stesso Nappi – la situazione è sotto controllo. Non vi è nessun pericolo di contagio e ad ogni modo, un sistema di profilassi, a scopo meramente precauzionale, è stato già attivato. Lo stesso, riguarda unicamente quanti abbiano avuto un contatto diretto con la persona deceduta. Ma ripeto, si tratta di una misura prettamente precauzionale, visto che, tra l'altro, tutti gli enti preposti hanno sul caso la massima attenzione ed hanno unanimemente escluso ogni tipo di ripercussioni di qualsivoglia natura. Dunque, è opportuno rasserenare gli animi e stare tranquilli. Naturalmente, resta il dolore per la morte di una nostra concittadina. Alla famiglia, va il nostro più sentito ed accorato cordoglio”. Dello stesso parere il sindaco di Liveri Raffaele Coppola “In qualità di amministratore, di concittadino e soprattutto di amico della famiglia colpita da questo tragico lutto, voglio solo ribadire che non esiste pericolo alcuno di contagio, che tutte le misure precauzionali sono state prese e che la popolazione non corre rischi. Non mi sento di aggiungere altro in merito alla vicenda in rispetto del momento di dolore che i familiari della defunta stanno attraversando. Rinnovo a loro il mio cordoglio e spero che dopo questi giorni concitati e lo shock di una perdita tanto improvvisa quanto tragica, possano al più presto trovare un po’ di pace.”