NOLA - Ancora pochi giorni per il pagamento delle biciclette a prezzo “politico”. Visto il
successo dell’iniziativa, il comune di Nola ha deciso di prorogare il termine dei
pagamento al 10 marzo, per consentire di versare i 40 euro per l’acquisto del
mezzo a tutti coloro che ne avessero fatto richiesta nei mesi scorsi. A fronte di
oltre 1200 istanze infatti, “solo” 650 ricevute di pagamenti sono state
consegnate all’Urp di piazza Duomo. Ma non solo. In una nota rilasciata
dall’ente, il sindaco Biancardi e l’assessore all’ambiente Giuseppe Esposito
dichiarano di aver cominciato a valutare l’acquisto di ulteriori biciclette. Una
nuova ondata di due ruote che, si spera, possa modificare davvero in meglio le
abitudini dei cittadini. Il segnale positivo infatti c’è. Ed è quello di una
popolazione che ha quasi fatto a gara per presentare le domande di
partecipazione all’iniziativa. Il motivo di tanto ardore sportivo e ambientalistico?
Tra tanti, certamente il prezzo: comprare una bici per 40 euro significa infatti
ritornare indietro di dieci anni. Quando, con le vecchie lire, una bicicletta di
quelle cosiddette da “ipermercato” (di livello medio - basso) non costava più di
novantamila lire. Oggi, la stessa, ne costa esattamente il doppio. Ma ad ogni
successo, corrisponde una riflessione. Possibile che a Nola esistessero
milleduecento, o duemila famiglie senza nemmeno una bicicletta in garage ad
ammuffire ed arrugginire? O, più probabilmente, c’è la volontà di pedalare, c’è la
possibilità offerta da un tessuto cittadino compatto e non troppo esteso (e
dunque ideale per le due ruote) , ma non c’è la garanzia di poter ritornare a casa
con tutte le ruote e le ossa al loro posto? Il totale disprezzo per qualunque
mezzo a due ruote che non sia motorizzato, la carenza di rastrelliere per
parcheggiarle, e la totale assenza di piste ciclabili però, non sono un problema
solo nolano (esemplare il caso di Cimitile, dove i percorsi dedicati ci sono ma
sono chiusi). Il sindaco Biancardi nei giorni scorsi ha già espresso la volontà di
costruire piste ciclabili, resta solo da scopire come, dove, e soprattutto quando.
L’ondata ecologica, infatti, sta arrivando.