Dopo un periodo di piccoli e grandi intervalli durante le festività natalizie, siamo alle
prese con una intera settimana di lavoro. Si ricomincia a pieno ritmo, si trascorre
la maggior parte del tempo a scuola, all’università o al lavoro ed avere poco spazio
da dedicare a se stessi può tradursi in un malessere fisico generalizzato, che può
rendere più difficile il ritorno alla routine.
Senso di stordimento, calo dell'attenzione, mal di testa, sonno, fiacchezza
sono le sensazioni che si possono avvertire durante il primo periodo di ripresa delle
attività lavorative. Questo senso di malessere che in inglese viene chiamato
Post-Vacation Blues , in quanto blue può significare anche depressione, può
sfociare anche in giramenti di testa, tosse, raffreddore, insonnia, dolori muscolari e
persino depressione.
A quanto rende noto l’Istat in una recente ricerca, 1 italiano su 10 soffre di
stress da rientro.
La ragione del mutamento del proprio umore è, il più delle volte, il rapido
cambiamento delle abitudini: se durante le vacanze si è rilassati e occupati in
attività che non comportano particolari obblighi, il ritorno al lavoro rappresenta la
ripresa dei ritmi di tutti i giorni e delle responsabilità della vita quotidiana. I
cambiamenti, soprattutto se avvengono in maniera brusca, possono causare una
perturbazione nei delicati equilibri dell’organismo. Il corpo necessita di qualche
tempo per riadattarsi e abituarsi alle nuove condizioni di vita.
Queste sensazioni, che comunque spariscono gradualmente, possono essere
ridotte mediante dei piccoli accorgimenti.
E’ importante, innanzitutto, prepararsi in anticipo e in modo progressivo al
cambiamento e programmare qualche giorno di riposo prima di ricominciare le
attività consuete, in modo da poter abituare l’organismo all’ambiente,
all’alimentazione e all’aria.
E’ importante inoltre riprendere la vita quotidiana in modo graduale, senza
affaticarsi troppo o immergersi completamente nello studio e nel lavoro. Almeno
nella prima settimana è utile puntare su piccoli obiettivi davvero essenziali e
lasciare per un secondo momento i progetti di lavoro più complessi e ambiziosi.
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